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La Promozione su Facebook.

Facebook può portare alle aziende molti benefit ma non tutte le aziende possono avere ritorni utilizzando tra loro identiche strategie. Infatti le performance di una campagna su Facebook dipendono dal settore in cui si opera, dai concorrenti, dal tipo di prodotti/servizi e dall’ampiezza del mercato.

Analisi

I progetti di web marketing in genere, per rivelarsi efficaci dovrebbero esser pensati su ad hoc. Ciò è possibile solo se il primo passo è rappresentato da un’analisi approfondita. Solo in seguito ad un’analisi approfondita saremo in grado di definire con cognizione di causa obiettivi, strumenti e strategie del nostro piano di web marketing.

Obiettivo

Facebook è solo una voce del piano di web marketing. Gli obiettivi della promozione su Facebook non sono altro che sub-obiettivi strumentali al raggiungimento dell’obiettivo principale. Anche il posizionamento sui motori di ricerca non è da solo un “obiettivo” ma, se adeguatamente progettato e messo in pratica, diventa funzionale al raggiungimento dell’obiettivo principale.

In altre parole, i diversi canali ed azioni dovrebbero lavorare in perfetta sinergia e, soprattutto, dovrebbero presentare ruoli ben precisi in base alle proprie peculiarità.

Per ottenere quindi ottimi risultati bisogna utilizzare una “visione d’insieme”  sulle attività promozionali della propria azienda.
Dopo aver effettuato un’analisi precisa, e definiti gli obiettivi, si può passare sulla strategia che deve necessariamente differenziarsi in base al settore in cui si opera. Questo può sembrare ovvio, ma gran parte delle aziende fanno ancora marketing su Facebook in modo standardizzato come si fa per creare la pagina fan e gestirla. Come se bastasse creare una pagina fan, per avere un successo “virale”.

Le Macro-aree strategiche su Facebook sono:

1. La pagina Fan

2. L’integrazione Avanzata

3. Facebook ADS

4. Le applicazioni (entertainment)

Un’azienda potrebbe basare le proprie strategie su una o tutte queste aree. Alcune di queste sono strettamente connesse e possono influenzarsi a vicenda. E’ bene però considerarle innanzitutto singolarmente per cercare di fare chiarezza.

1. La pagina Fan
Le fan page rappresentano lo strumento ideale per chi intende:

  • generare una connessione (debole o solida)* con clienti potenziali ed acquisiti (in alcuni casi vera e propria lead generation)
  • stimolare il passaparola,
  • trasmettere fiducia,
  • offrire supporto ed informazioni,
  • “presentare” la propria azienda su FB.
    * la connessione solida si verifica quando l’iscritto ad una pagina ufficiale si iscrive alla newsletter, o al sito, o al forum di una azienda,

2. Integrazione Avanzata
L’Integrazione Avanzata è forse la strategia meno nota alla maggior parte delle aziende, probabilmente perché porta risultati meno “plateali/visibili” al pubblico e ai “concorrenti”.

Si tratta della Strategia INDISPENSABILE in particolare per:

  • I siti di Commercio Elettronico,
  • I Portali di “annunci”,
  • I portali di intermediazione Turistica (es. Booking.com),
  • I giornali Online.

In genere, le aziende che operano online con portali che presentano un importante volume di contenuti e visitatori, possono ottenere interessanti benefici dall’integrazione avanzata, specie in termini di traffico e “profilazione”. La cosa davvero interessante è che sono così pochi i portali, specie in Italia, che integrano in maniera avanzata Facebook, che chi arriva per primo potrebbe godere di un buon vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

3. Facebook ADS
Questo potrebbe esser utilizzato dalle aziende che NON possiedono su FB neanche una pagina fan. Allo stesso tempo sappiamo che l’integrazione avanzata e la presenza della pagina fan possono rendere Facebook ADS molto più preciso, economico, efficace.

Facebook ADS non è l’alternativa a Google ADWORDS semplicemente perché presentano caratteristiche differenti e, di conseguenza, possono perseguire obiettivi diversi (ed intercettare target diversi).

E’ bene ricordare che Facebook ADS più di 1 anno fa offriva possibilità di profilazione del target molto ridotte rispetto ad oggi. Oggi (e specialmente in futuro, con l’introduzione a pieno regime della Timeline/Diario) è possibile profilare il target in maniera abbastanza precisa ed in alcuni casi risulta efficace in settori B2B.

Se Google ADWORD è imbattibile nell’intercettazione della domanda “consapevole”, Facebook ADS diventa sempre più efficace nell’intercettazione di domanda “latente”. Per domanda latente intendiamo ad esempio chi NON conosce il tuo prodotto ma ha interessi/necessità ad esso correlate.

E’ particolarmente indicato per campagne di lead generation e, in generale, potrebbe esser testato per qualunque genere di attività, ma non prima di aver compreso al 100% funzionamento e potenzialità. Il rischio è buttar via denaro (lo stesso vale ovviamente per ADWORDS).

4. Applicazioni (Entertainment)

Non si parla delle applicazioni stile “connect”, o delle tab delle pagine fan, e di quelle relative al nuovo Open Graph Beta, perché rientrano nella macro-area “Integrazione Avanzata”. Ma in questo caso per applicazioni si intendono quelle finalizzate a “coinvolgere” il pubblico target, ad esempio con un gioco, e che sono in grado di creare “viralità”.

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