Decollano le piattaforme online dedicate alla raccolta fondi (crowdfunding) per idee e start-up, dopo la tempesta economica del 2009 che ha prosciugato negli Stati Uniti il sostegno dei gruppi di venture capital. Tra i modelli di business più interessanti che si sono affermati nel 2010 c’è sicuramente Groupon.
Groupon porpone ai suoi iscritti informazioni su una promozione commerciale al giorno in una città: abilità la connessione con le attività economiche sul territorio. Le offerte sono valide se raggiungono una soglia minima di adesioni da parte della community.
Per i titolari di attività commerciali di carattere locale, questo rappresenta un cambiamento decisivo nel modo di promuoversi e trovare nuovi e potenziali clienti. Facendo leva su social network e passaparola, Groupon si propone di rivoluzionare promozione e le vecchie forme di marketing geolocalizzato e le nuove, come Foursquare, le directory con le raccomandazioni degli utenti come Yelp o Qyte e le vecchie Pagine Gialle. Quali sono le caratterisitche di questo nuovo business killer tool? Un modello di business solido, grande visibilità per le imprese coinvolte e vantaggi immediati per l’utente finale.
Il valore e la forza di Groupon è dimostrata da molti indicatori, i sono i 5 miliardi di dollari offerti da Google e rifiutati, e dalla stima di capitalizzazione pari a 15 miliardi di dollari. Nonostante i concorrenti sbuchino fuori ogni giorno, vedi LivingSocial di Amazon, Groupalia, LetsBuyIt, con le ultime tre acquisizioni in India, Israele e Sud Africa, Groupon non ha rivali facendo salire a 40 i paesi attivi con oltre 500 mercati in cui ogni giorno vengono lanciate circa 650 offerte ad un pubblico di 50 milioni di utenti nel mondo. Il suo tasso di crescita è di tre milioni di nuovi iscritti a settimana ed è probabile che Groupon triplichi la propria base utenti entro la fine del 2011. Secondo l’azienda inoltre, in due anni di attività, il risparmio degli sconti complessivi ha superato un miliardo di dollari e la metà di questa somma è già entrata nelle casse dell’azienda, che trattiene una quota del 50% del valore dei coupon distribuiti.
Dal modello del gruppo di acquisto, una offerta del giorno veicolata per email, che può essere valida solo se un minimo di utenti acquista il coupon, Groupon sta puntando sia sulla personalizzaizone dell’offerta che sulla moltiplicazione del mercato. Forte del suo enorme database contenente informazioni su interessi, abitudini e desideri, già in alcune città l’offerta del giorno è personalizzata in base al profilo dell’utente, per essere più interessante per l’utente e incrementare quindi la possibilità di vendita.
Inoltre Goupon permette alle aziende (negozi, ristoranti, servizi) di attivare un profilo sul sito e veicolare offerte tutti i giorni, tutto l’anno, con la consulenza dell’azienda.
“Gropuon vuole realizzare per il business su scale locale quanto Amazon ha fatto per il settore del commercio: un sistema efficiente e innovativo per ridurre l’inventario” – parole di Andrew Mason, fondatore e Ceo di Groupon.
Seguendo il modello del coupon online si riesce a far fruttare i propri investimenti promozionali e ottimizzare il flusso clienti nei giorni a basso traffico. Ad esempio un ristorante potrebbe lavorare tutti i giorni, anche nei periodi meno profittevoli, ottimizzando i costi fissi di personale e quelli variabili di fornitura. Il 95% delle aziende che lo utilizzano dichiarano di trarre benefici dalla visibilità e dalle offerte in saldo tanto da vole reinvestire.
Foursquare, in risposta all’espansione commerciale di Groupon ha inaugurato un programma per incentivare gli utenti a farsi ambasciatori del servizio presso i propri locali preferiti, invitando questi ultimi a investire sul network.
Yelp invece ha implementato una piattaforma di offerte, a disposizione dei titolari dei locali recensiti sulla directory, cercando di attrarre nuovi ricavi.















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