0

Google Analytics ora migliora il tracking di Facebook

Oggi Google Analytics è in grado di darci una grossa mano nel misurare gli effetti “indiretti” del marketing su Facebook & Co.
Prima di capire come Google può aiutarci è bene sottolineare che è diventato indispensabile misurare le performance delle nostre attività, se non altro per capire cosa funziona veramente ed ottimizzare di conseguenza i nostri investimenti.

Non tutte le aziende però la pensano così, non solo per mancanza di cultura interactive ma anche per pigrizia, e per questo può essere effettuata una classificazione:

1. Aziende “lazy”. Si tratta di aziende che per superficialità o scarsa informazione non utilizzano strumenti e metodi di monitoraggio e misurazione dei risultati. Queste aziende sanno di spender del denaro e nient’altro.

2. Aziende che misurano KPI e Conversioni. Sono aziende che decidono di investire il proprio denaro in maniera maggiormente consapevole e si sforzano quindi di monitorare tutti i dati disponibili al fine di capire come ottimizzare il rapporto Costi/Risultati. Queste aziende utilizzano software di Analytics ed effettuano, seppur superficialmente, l’analisi delle conversioni. In questo caso la “superficialità” è dovuta spesso alla non accuratezza dei software. Infatti una conversione da una “visita diretta” al sito, deriva da un contatto proveniente da un precedente canale e quindi possiamo dire che certamente il cliente ci ha conosciuti in un altro modo (Google, Social, offline, etc.). In queste aziende le conversioni provenienti da Google sono solo merito di Google, ma potrebbe non esser questa la realtà.

3. Aziende che studiano i processi di acquisto dei clienti. Ci sono poi quelle aziende a cui non basta sapere che un cliente ha acquistato sul sito subito dopo aver cercato su Google. A queste aziende interessa capire soprattutto se il cliente, giorni o mesi prima dell’acquisto, è già entrato in contatto con l’azienda, perché l’ha fatto, dove l’ha fatto e  quando.

Solo studiando e comprendendo ciò che davvero influenza il processo di acquisto del cliente e le diverse fasi, l’azienda potrà capire su quali canali deve esser presente e quale strategia “complessiva” adottare per ottenere maggiori risultati. Nei piani di web marketing, Social e Motori dovrebbero collaborare svolgendo ruoli diversi per raggiungere il medesimo obiettivo e per questo è un grosso errore considerarli compartimenti stagni.

Google Analytics ci dimostra graficamente il motivo per cui anche una email può fare la differenza, se unita al social ed al posizionamento su Google.

Un cliente potrebbe raccontarti al telefono che ti ha conosciuto guardando un video su youtube, per poi diventare fan su Facebook, da li accede al sito e si iscrive alla newsletter, poi dalle email clicca ed accede al sito. Alla fine ha deciso di acquistare ed è entrato nel sito cercando il nome su Google. Nel frattempo dalla prima visita è passato un mese.

Questo attesta che oggi è difficile trovare un processo d’acquisto uguale agli altri ed è per questo che è fondamentale stabilire un contatto col potenziale cliente a prescindere si parli di iscrizione alla pagina fan, iscrizione newsletter o strategie di retargeting.

Guarda questo esempio:

Nell’immagine sopra puoi notare che il cliente, subito prima di acquistare, è atterrato sul sito cercando qualcosa su Google (Ricerca Organica). Osserva anche quante volte in precedenza aveva già visitato il sito accedendo da diverse fonti di traffico. Sembra addirittura che il cliente sia entrato per la prima volta in contatto col sito attraverso il “social network”. Dal social network si è probabilmente iscritto alla newsletter (email) ed ha quindi visitato il sito cliccando su un link presente all’interno di una email.

Comprendi quindi come una conversione attribuita al motore di ricerca potrebbe nascondere la forte influenza di altri canali come ad esempio Facebook.

Ecco un altro esempio molto più semplice:

In questo caso il cliente per la prima volta ha visitato il sito cliccando un link su Facebook o altro social. Quando ha deciso di acquistare NON è passato per il social ma ha effettuato un accesso diretto.

Guarda quest’altro:

Il cliente visita per la prima volta il sito cliccando sul link presente in un sito differente (Referral), si iscrive alla newsletter e grazie ad essa continuare ad accedere al sito (email). In seguito accede al sito cercando qualcosa sui motori di ricerca e passando dai social network. Un’email partita dalla newsletter lo convincerà definitivamente ad acquistare.

Per quersto è utilissimo poter analizzare questi processi.
Per farlo basterà accedere alla nuova versione di Google Analytics e cliccare su Conversioni -> Canalizzazioni Multicanale -> Principali percorsi di conversione (ovviamente devi aver già impostato gli obiettivi).

Il successo del marketing su Facebook non dipende solo da Facebook. Facebook è solo una voce di un piano di web marketing e quindi usalo solo per ciò che sa fare meglio.

Digg This
Reddit This
Stumble Now!
Buzz This
Vote on DZone
Share on Facebook
Bookmark this on Delicious
Kick It on DotNetKicks.com
Shout it
Share on LinkedIn
Bookmark this on Technorati
Post on Twitter
Google Buzz (aka. Google Reader)
Filed in: Facebook, Social Media, Social Media Marketing Tags: ,

Related Posts

Bookmark and Promote!

Leave a Reply

Submit Comment

© 2012 Yes Well Done!. Tutti i diritti riservati. XHTML / CSS Valid.
Yeswelldone, un progetto di A.Laudati - © Copyright NEXTMEDIAWEB SRL. Partner: NotiziarioSportivo | CalcioMercato | DirettaNews | SoloGossip.it | DirettaGoal.it | P. IVA 09689341007

.
SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline