I social network sono lo strumento per uscire dalla crisi. Sembra suggerire questo Sharyl Sandberg nel proprio keynote alla Digital Life Design Conference di Monaco. La Chief Operating Officer di Facebook ha presentato alcuni dati di un’indagine di Deloitte sui ricavi generati dalla aziende europee attraverso l’uso di ads, fan page, applicazioni ed eventi organizzati tramite Facebook: 15,3 miliardi di euro con 232mila persone coinvolte nel business.
L’Italia rappresenta un 16% di tutto questo. Il business generato da e attorno a Facebook aggiunge (direttamente e indirettamente) al prodotto interno lordo del Paese 2,5 miliardi di euro e, considerato anche l’indotto, dà lavoro a 33.800 persone. Il mercato delle Facebook App, che impiega circa 1.600 persone, è stimato in 120 milioni di euro.
“I social media non sono più una parte della nostra vita – ha sostenuto la Sandberg – s ono qualcosa che accade ora. Facebook non significa solo condividere foto o aggiornare i propri amici su quello che facciamo. I social media producono valore aggiunto per le aziende medio piccole, che sono la colonna portante dell’Europa. Dobbiamo preoccuparci di investire in una giusta educazione, nel training, nella tecnologia e nei network così che i social media possano continuare a guidare la crescita dell’innovazione e dell’economia”.
Tornando per un attimo al rapporto Deloitte, viene da sorridere nel leggere che “per molte persone Facebook ha impatto decisivo sulla decisione di acquistare uno smartphone o tablet”. Di conseguenza, Facebook è importantissimo per gli Internet service provider e le aziende di telefonia.
Oltre ai numeri nel keynote la Sandberg ha spiegato com’è il Web visto da Facebook. La Coo ha ricordato l’immagine del cane su una copia del New York Times di cinque anni fa, con la didascalia: “Nessuno conosce il tuo cane su Internet”. Tutto è cambiato ora, spiega: “Siamo passati dalla saggezza della massa a quella degli amici”. Più di quello che pensa la folla, ci facciamo ora condizionare da ciò che pensano i nostri contatti di Facebook. Non solo: “Internet è nato per mettere a disposizioni informazioni in tempo reale. Ora ci siamo trasformati da consumatori a distributori di informazioni”. Un modo complicato per dire che “nel social web le notizie le ricevi dagli amici”.
Anche perché la gente non crede più alla politica e alle istituzioni: “Siamo passati dal potere delle istituzioni a quelle dei singoli. Prima per diffondere qualcosa dovevi essere famoso o ricco, ora non ne hai più bisogno”. Non lo dice apertamente, ma dalle proprie parole emerge come Facebook e democrazia siano due concetti per la Sandberg molto vicini. “Su Facebook – spiega – bastano quattro condivisioni successive per raggiungere un milione di persone”.
Ancora qualche numero. Al 15% degli utenti Facebook piace un brand. “I social media e Facebook stanno guidando l’economia”. Siamo solo all’inizio del fenomeno, aggiunge poi, annunciano che Facebook regalerà 100 euro in Facebook Ads a 50 mila piccole e medie imprese europee, italiane incluse: “Sembrano pochi, ma sono sufficienti per raggiungere interamente il target di queste imprese”.



















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