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Content curation: come aggregare l’intelligenza collettiva.

L’utilizzo del web è sempre più dinamico e in continua evoluzione. Oggi possiamo infatti registrare il passaggio dalla creazione di contenuti da parte dei singoli all’aggregazione di contenuti e risorse collettive utili alle persone di una determinata community.
Oltre a  Storify, oggi  sono numerosissimi i tools che permettono di aggregare contenuti dal web.
Questo fenomeno è chiamato content curation, genera valore e diviene altresì fondamentale sia per le organizzazioni che vogliano differenziarsi dai competitors attraverso un valore aggiunto, sia per i singoli utenti che possono diventare ‘guru’ di un determinato topic solo perchè in grado di raccogliere i migliori contributi in rete.

La content curation, grazie ai social network, permette di condividere contenuti e ‘aggregarli’. Non si utilizzano  share e like, ma si utilizzano tools utili a capire la propagazione dei prodotti e individuare gli influencer, divenire punto di riferimento su un argomento specifico, per mantenere un costante rapporto con la community di riferimento.

A tal proposito, ecco alcuni tools interessanti trovati in Rete:

-  The archivist: oltre ad aggregare tweet, permette di analizzare la propria influenza su twitter, i programmi utilizzati per twittare e scaricarli in formato .zip o anche come foglio excel. Se vi serve monitorare una parola, inoltre, potete salvare la ricerca e visitare l’archivio ogni qualvolta se ne ha bisogno.

- Trendistic è invece uno strumento gratuito che permette di visualizzare i trend su Twitter o di monitorare l’andamento degli hashtag nel tempo.

Social bro: un tool dalle molteplici funzioni, molto utile sopratutto per gli insights (esportabili in pdf).

- Twilert, un semplice alert che vi invia mail su keywords impostate su Twitter.

- Tweetwally: permette di effettuare ricerche per hashtag, username e keywords per creare una pagina web che racchiuda i tweet e twetters preferiti.

- Summify è un semplice servizio che filtra le attività degli amici, utilizza degli algoritmi per produrre una mail giornaliera generata dall’analisi dei link più condivisi nelle ultime 24 ore dai ‘following’ di Twitter iscritti.  A tal proposito, è  degli ultimi giorni la notizia che Twitter ha acquisito Summify, a conferma che la content curation è sempre più il futuro e trova l’interesse anche dei ‘big’.

I tools sono importanti, i contenuti anche, ma rimane fondamentale la capacità degli utenti di aggregarli e differenziarsi. Cosa fare per curare al meglio i contenuti?

- non scegliere tutti i contenuti proposti in Rete, ma selezionare quelli più significativi e degni di essere aggregati in un résumé;

- utilizzare spesso questi strumenti che creano continuità e consolidano la community di riferimento.

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2 Responses to "Content curation: come aggregare l’intelligenza collettiva."

  1. Very good idea, and a nice “issue”.

  2. Francesca Moro scrive:

    Ottimo post, grazie mille

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