Oggi li utilizziamo così spesso che quasi ci sembra siano sempre stati lì: motori di ricerca, social network, canali commerciali, video e quant’altro. Eppure, tutti questi prodotti sono nati e cresciuti, nei contenuti come nella grafica. E se il look di Google non è cambiato poi molto dal 1998 – anno in cui venne ufficialmente lanciato – quello di Facebook si è invece arricchito e personalizzato. Su Wayback Machine, un sito che permette di viaggiare indietro nel tempo del Web, è possibile trovare più di 150 miliardi di pagine internet dal 1996 a oggi. Mashable ne ha selezionate alcune per i suoi lettori, che noi vi riproponiamo nella nostra gallery.
Google
Lanciato il 4 settembre del 1998 da due studenti della Stanford University, Sergey Brin e Larry Page, Google ha sempre avuto un’interfaccia dalla una grafica piuttosto semplice. Inizialmente perché i suoi inventori non conoscevano l’ Html, poi perché hanno deciso di mantenere un look sobrio, di facile e veloce utilizzo. Effettivamente, la grafica di Google non è molto cambiata nel corso degli anni, ma le sue funzionalità si sono molto arricchite

YouTube
Quando fu lanciato nel febbraio del 2005, il canale per la condivisione di video YouTube appariva come un’interfaccia vuota senza alcun video postato. Il primo a metterci le mani fu Jawed Karim, uno dei fondatori, che postò sul sito una clip dal titolo Me at the Zoo. Della durata di appena 19 secondi, riprendeva Karim di fronte al recinto degli elefanti di San Diego.

Facebook
Dal febbraio del 2004, anno del lancio, il social network di Mark Zuckerberg ne ha fatta di strada: dagli studenti della Harvard University, gli unici in origine a poterlo utilizzare, agli oltre 800 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo. La prima interfaccia era piuttosto semplice, con un Al Pacino stilizzato ritratto nell’angolo in alto a sinistra.

Yahoo
Furono sempre due studenti di Stanford, Jerry Yang e David Filo, a dare alla luce al primo motore di ricerca del Web. Lanciato nel marzo del 1995, Yet Another Hierarchical Officious Oracle, meglio conosciuto con l’acronimo di Yahoo, aveva una prima interfaccia molto semplice. Ma non passò molto prima che il look si trasformasse e trasformasse il sito da una pagina anonima a una estremamente personalizzata.
Amazon
Jeffrey Bezos, il suo fondatore, chiamò la sua libreria online Amazon in onore del Rio delle Amazzoni. Dal 1995, anno in cui nacque quello che oggi è il paradiso dello shopping online, la grafica del sito non è molto cambiata: piccoli testi e piccole icone rimangono il suo carattere distintivo.
È cambiato il look ma non la popolarità per questo microblogging che ha modificato grafica ben sei volte negli ultimi cinque anni senza mai perdere i suoi affezionati, oggi a quota 100 milioni. Lanciato nel 2006, la sua prima interfaccia era molto diversa da quella cui siamo abituati. Inventata da uno dei fondatori, Jack Dorsey, mostrava la parola Twttr ispirata dal mondo di Flickr e dal linguaggio degli sms.

The New York Times
Il giornale è nato nel 1851, ma la sua prima edizione digitale è arrivata solo nel 1996. La cosa che salta agli occhi guardando il look delle prime interfacce? Molte meno foto rispetto a quante occupano oggi le pagine web dei quotidiani.
MySpace
Lanciato nel 2003 per fare concorrenza a Friendster, MySpace non aveva una grafica accattivante. Nonostante il look si sia raffinato, il network non ha avuto il successo sperato. Il picco di popolarità arrivò nel 2005, quando fu venduto per oltre 445 milioni di euro alla News Corporation di Murdoch, e il 2008. Poi il lento declino, che ha spinto la News Corp. a venderlo per circa 27 milioni di euro alla compagnia digitale Specific Media e al cantante Justin Timberlake.
Anche Mashable ha una sua storia di grafica e contenuti. Nato nel giugno del 2005 come blog di Pete Cashmore dedicato alla tecnologia digitale, oggi è un vero e proprio quotidiano on line con redattori al lavoro soprattutto da New York e San Francisco, ma anche dai più remoti luoghi del mondo .

Wired Usa
La homepage della versione americana di Wired si è evoluta molto negli ultimi anni. Nel 1994 fu il primo sito web a ospitare un banner pubblicitario. Se adesso li odiate, dovete prendervela con Louis Rossetto e Nicholas Negroponte.

















