Il successo di Facebook dipende dalla capacità dell’azienda stessa di costruire un forte engagement con i propri clienti ed offrire servizi/prodotti di reale qualità e valore aggiunto. Facebook è in grado solo di amplificare ciò che di positivo (e negativo) l’azienda già fa.
La fan page di Intesa San Paolo non adotta alcuna particolare strategia di lead generation, non utilizza nessuna particolare applicazione giocosa e/o inutile, non presenta concorsi, ma è gestita molto bene utilizzando una strategia molto semplice ma allo stesso tempo molto complicata, ovvero rispondere alle domande nella maniera più veloce, efficace, esaustiva possibile.
E’ interessante notare che la strategia Facebook di Intesa San Paolo è coerente col resto della promozione (esempio spot TV): “…perché sono le persone che fanno la differenza!”.
Sono infatti le persone a fare la differenza, la tecnologia serve solo a facilitare il lavoro.
Silvia, Chiara, Riccardo, Marta, etc. risponderanno alle domande poste in bacheca, mantenendo la promessa del brand. Quindi il posizionamento della banca non è legato esclusiamente ad una scelta strategica di comunicazione, attraverso uno slogan senza senso per attirare clienti. Fanno ciò che dicono e lo fanno in maniera professionale.
Può utilizzare questa strategia l’azienda che soddisfa e supporta i propri clienti a prescindere da Facebook. Infatti se la gente è scontenta della propria banca, prenderà d’assalto la pagina per criticarla. Chi invece già opera bene può sperare di ottenere ancor più benefici grazie ad una presenza strategica su Facebook. Utilizzando questo approccio non servono costi esagerati per lo sviluppo di applicazioni o altro, ma il vero costo sia rappresentato dalle risorse umane impiegate per tale servizio.
La bacheca di Intesa San Paolo è piena di feedback positivi di clienti che esprimono apprezzamento per il servizio, creando un enorme passaparola positivo. Il beneficio della strategia conversazionale sta proprio nel creare soddisfazione ed entusiasmo in clienti acquisiti (e potenziali) che potrebbero parlare dell’iniziativa anche fuori dal web parlando ai propri amici.













